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Neurofashion

In quale parte della mente viene generato il gusto per uno stile particolare?
La scienza afferma che il gusto del bello è un’evoluzione culturale e intellettuale dell’uomo. Abbiamo sentito parlare di neuroeconomia, neuromarketing, neuroreligione e persino di…. Neurofashion. Ecco, questi sono solo giochi di parole perché, in realtà tutto fa parte del nostro cervello.
Le neuroscienze studiano come funziona il nostro cervello e come si attuano i nostri comportamenti: applicandole alla moda ci raccontano i criteri, che spessano passano inosservati, secondo i quali facciamo le nostre scelte di moda. La percezione estetica è una qualità umana. Una delle poche cose che ci distingue dagli animali. La nostra neocorteccia ha creato la capacità di percepire la bellezza. La bellezza è un prodotto dell’evoluzione culturale del cervello. «Tutto intorno a noi sono forme e colori che cerchiamo e che ci piacciono. Quindi la moda nasce come necessità di soddisfare un piacere intellettuale. La neocorteccia non è unica per l’uomo, ma uguale per tutti i mammiferi. Ma la percezione estetica e l’astrazione sono solo dell’uomo e quindi delle domande:
Cosa ci rende umani?
Quali circuiti stanno cercando quel piacere?.
Ogni informazione che raggiunge il cervello è un cambiamento permanente. Il numero di neuroni è sempre lo stesso. È nato con una certa quantità, ma le connessioni tra questi neuroni cambiano costantemente: più leggi, studi e attivi la mente, più reti neurali crei, più interesse avrai. Il cervello, dal punto di vista delle emozioni, si trova nella tonsilla cerebellare e nel sistema limbico che sua volta è collegato alla corteccia frontale, ovvero la parte razionale.
Ma cosa succede quando vediamo qualcosa?
Gli stimoli attraversano prima il sistema emotivo. Quindi, quando percepiamo qualcosa, è già impregnato di una componente emotiva, proviamo già una certa sensazione nei confronti di quel preciso oggetto o persona. Ecco perché non acquisti l’auto più economica, ma quella che farà più invidia al vicino. La decisione è presa a partire da parametri emotivi e razionali, ma la spinta all’acquisto si basa maggiormente su impulsi ed emozione. Se così non fosse probabilmente ci vestiremmo solo per coprirci, utilizzando indumenti pratici e probabilmente tutti uguali. Dietro alle nostre scelte di moda c’è un legame affettivo, una sorta di fiducia che riponiamo sui capi d’abbigliamento come se questi ci offrissero una sorta di garanzia. È stato dimostrato che se dobbiamo scegliere tra due vestiti apparentemente identici, ma uno è firmato e l’altro non lo è, nella cultura occidentale, la maggioranza sceglierà quella firmata perché implica prestigio e differenziazione sociale.
La moda è un biglietto da visita, un modo di comunicare e la comunicazione, come la percezione della bellezza, ci distingue dagli animali. Con la moda trasmetti anche il tuo divario nell’ecosistema.

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